Nell'Agenda Monti adesso entra anche Pannella
Il presidente del Consiglio Mario Monti si è recato oggi nella clinica dove è ricoverato il leader Radicale Marco Pannella che da otto giorni è impegnato nello sciopero della fame e della sete che sta mettendo a serio rischio la sua salute. Il premier è arrivato nella clinica romana di Santa Maria della Mercede per informarsi delle condizioni di salute del Radicale e per incoraggiarlo a desistere dallo sciopero. I due hanno avuto un colloquio sui temi della legalità, della giustizia e della situazione carceraria, in Italia e nel contesto europeo. Il Radicale ha esposto al premier le ragioni e gli obiettivi della sua azione. Dallo scambio di opinioni, Monti ha tratto spunti che si ripromette di approfondire. Leggi Il corpo della democrazia di Stefano Di Michele - Leggi Non c’è giustizia senza amnistia di Lanfranco Pace - Leggi La lista pazza di Marco di Marianna Rizzini

Il presidente del Consiglio Mario Monti si è recato oggi nella clinica dove è ricoverato il leader Radicale Marco Pannella che da otto giorni è impegnato nello sciopero della fame e della sete che sta mettendo a serio rischio la sua salute. Il premier è arrivato nella clinica romana di Santa Maria della Mercede per informarsi delle condizioni di salute del Radicale e per incoraggiarlo a desistere dallo sciopero. I due hanno avuto un colloquio sui temi della legalità, della giustizia e della situazione carceraria, in Italia e nel contesto europeo. Il Radicale ha esposto al premier le ragioni e gli obiettivi della sua azione. Dallo scambio di opinioni, Monti ha tratto spunti che si ripromette di approfondire.
Gli obiettivi dell’iniziativa nonviolenta di Marco Pannella sono molteplici: far sì che il tema dell’amnistia e del diritto di voto ai detenuti riceva attenzione dai politici e dai media italiani, dopo le ripetute condanne della giustizia europea contro l’Italia. Inoltre il leader Radicale, già domenica scorsa, ha specificato in una dichiarazione resa a Radio Radicale: “Io continuo assolutamente nello sciopero totale di fame e della sete, vedremo se arriveranno nomi vitali come nel 1976, perché quelli urgono. Servono personalità che dicano "sono pronto ad essere candidato. L'obiettivo è sempre quello – ha spiegato Pannella – ottenere che lo Stato italiano interrompa la flagranza tecnicamente criminale in termini di diritto internazionale e della "ex" Costituzione italiana”.
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